Happy Birthday Mister Nicholson!

Oggi Jack Nicholson compie 82 anni: lunga vita a Jack! Dal suo esordio con The Cry Baby Killer (1958) fino all’ultima apparizione cinematografica in Come lo sai (2010), l’attore statunitense ha vissuto mezzo secolo tra set e teatri di posa, regalando interpretazioni indimenticabili agli spettatori di mezzo mondo.

Nato a Neptune City (New Jersey) il 22 aprile 1937, John Joseph Nicholson scoprì soltanto nel 1974 di essere figlio di colei che credeva sua sorella: June Nicholson, rimasta incinta e abbandonata dal suo ragazzo a soli 17 anni. Per paura di uno scandalo, per non gettare ‘disonore’ sulla famiglia, il padre e la madre di June si spacciarono per i veri genitori del bambino: una famiglia esemplare fondata sull’inganno. Non sappiamo quale effetto produsse su Nicholson questa sconcertante scoperta, ma ciò che sicuramente non sarà sfuggito agli occhi del pubblico è il suo carattere complesso e colmo di zone d’ombra che traspare in ogni suo personaggio.

Nel 1954 Jack interrompe gli studi e si trasferisce a Los Angeles per rincorrere un sogno: fare cinema. Assunto dagli Studios hollywoodiani come fattorino nel dipartimento dei ‘disegni animati’, Nicholson si occupa di sistemare in ordine alfabetico le lettere dei fan di Tom & Jerry… no, non proprio il lavoro desiderato. E neppure il suo esordio davanti alla cinepresa lo soddisfa, The cry baby killer - prodotto dal noto finanziatore di B-movie, Roger Corman - fu infatti un flop colossale che per un intero decennio lo relegò a recitare in serie tv e film più o meno scadenti. Ma l’ostinazione di Nicholson verrà finalmente ripagata nel 1969, quando ricoprendo il ruolo di George Hanson in Easy Rider pronuncerà il tanto strampalato quanto memorabile discorso sui Venusiani! Il successo a sorpresa del film, oltre che a fargli ricevere la prima delle sue 12 nomination agli Oscar, lo rese famoso dalla sera alla mattina. Ad oggi Nicholson è l’attore più ‘candidato’, e con le sue tre statuette vinte, due come Miglior Attore Protagonista e una da Non Protagonista (Qualcuno volò sul nido del cuculo, Qualcosa è cambiato, Voglia di tenerezza) si pone al top, per numero di Oscar ottenuti, a pari merito con Daniel Day-Lewis e Walter Brennan.

Dopo Easy Rider la carriera di Nicholson prenderà letteralmente il volo, così come la sfrenata smania di mostrare al pubblico la sua vera essenza attraverso i tanti personaggi da lui rappresentati. A riprova di quella sua incontenibile voglia di essere se stesso, sul set di Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) il regista Milos Forman gli diede la facoltà di improvvisare. Il risultato? Una quasi totale identificazione di Nicholson nel Randle Patrick McMurphy rinchiuso in manicomio: un delirio di bravura e follia! Ma è nel ruolo di Jack Torrance in Shining (1980) che il mitico Nicholson va ben oltre la semplice recitazione di una parte. Sotto lo sguardo di Stanley Kubrick, quei demoni interiori con cui l’attore ha da sempre combattuto sembrano qui prendere il sopravvento, e il suo sogghigno rimarrà impresso negli annali del cinema ad imperitura memoria.

Con più di 60 film al suo attivo, tra cui Chinatown, Il postino suona sempre due volte, L’onore dei Prizzi, Batman, Wolf-La belva è fuori, Mars Attaks!, A proposito di Shmidt, The departed-Il bene e il male, tanto per citarne alcuni, nel 2010 Nicholson esce di scena per ritirarsi nella sua villa di Hollywood in Mulholland Drive, ed è allora che non si può non pensare a La Promessa (2001), dove ricopre i panni dell’investigatore Jerry Black, un uomo solo in procinto di andare in pensione.

Le voci sul suo stato di salute si rincorrono senza tregua, ma a noi ciò non deve interessare, perché Jack Nicholson è un mito vivente e siamo tutti qui per ringraziarlo e augurargli 100 di questi giorni!